domenica, dicembre 27, 2009

Prima uscita sugli sci

La prima uscita sugli sci (dopo quella del Civetta 2008), della stagione 2009/2010, sempre sul Civetta.

Sveglia alle 5:30, partenza alle 6:15. L'auto è carica (scarponi, guanti, berretto, l'essenziale c'è). E' ancora tanto buio, ma per fortuna non piove. Tangenziale, autostrada, passante. Ecco l'alba, ormai sono già a Belluno. Le strade sono pulite, la neve è solo ai bordi. Longarone, Forno di Zoldo, Zoldo Alto. Prima brutta sorpresa. In una leggera salita con la strada appena sporca di neve sciolta, l'auto slitta. Ma che razza di gomme hanno montato? Non c'è altro da fare che montare le catene. Operazione all'apparenza facilissima, ma che per il nervoso e per la poca esperienza si proluna per più di 10 minuti. Catene montate alla meno peggio. Sosta per il nolleggio degli sci. Poi arrivo a Palafavera. Che bello, il parcheggio è praticamente vuoto. Sono il primo (sono le 8:40). Ma che strano, la biglietteria è chiusa e gli impianti fermi, e non c'è nessuno in giro. Allora vado al bar a fare colazione e a chiedere informazioni. Seconda brutta sorpresa: impianti chiusi per troppa neve e pericolo valanghe. Gli unici impianti aperti sono quelli di Pecol.
Allora dietrofront e giù a Pecol di corsa. Parcheggio, scarponi, scii, racchette. Finalmente sulla cabinovia. E via per l'inizio della mia personale stagione sciistica.

Il tempo è così così. Nuvole basse, ma per fortuna non piove e non nevica. Temperatura piuttosto altina (+ 2°C). Infatti la neve, seppur fresca, è piuttosto pesante (quasi bagnata). Meglio, così farò meno fatica.

Civ2009-01Civetta 09/2
La prima ora passa con difficoltà, a causa della prolungata assenza dalle piste da sci. La seconda ora va già meglio. E dalle 11:00 in poi, finalmente mi inizio a divertire come si deve.
Civ2009-03Civetta 09/4
Sciata sicura e tranquilla, nessun problema con tutti i tipi di pendenza.
Civ2009-05Civetta 09/6
Però, visto lo scarso allenamento, già verso le 12:30 le gambe iniziano a duolermi. Così rallento un po' il ritmo. Fermata per pastin e punch. Ore 14:15. E' già ora di tornare indietro. Ultima discesa sulla nera (che poi tanto nera non mi sembra).
Civ2009-07
Carico l'auto, riconsegno gli sci, e alle 16:15 sono già a casa.

Fantastico. Speriamo di tornare presto!!!

mercoledì, dicembre 16, 2009

Civetta 2008

Eccoci, Elena (e marito), Michele ed il sottoscritto (più un amico di cui non ricordo il nome) a sciare a Civetta.

  


  


Obbligatoria la fermata in rifugio per la pausa pranzo!


  

Che barba!

Ciao.

lunedì, giugno 08, 2009

Problema OpenFalcon 4.5 con CBU-87

Allora, sto cercando di imparare a usare le CBU-87 in modalità CCIP. Ma ho un problema. Colpiscono il terreno prima di raggiungere il bersaglio. Ecco qui un video del problema.

giovedì, aprile 30, 2009

GrapeMix4

Da qualche mese sono il Sottotenente Alberto 'Grape' dell'AMVI. Ieri sera ho eseguito una delle tante missioni di addestramento per la preparazione dell'esame di Standard Volo.

Teatro: Korea
Ruolo: Strike
Flight: Cowboy 1
Cowboy 11 - S.Ten. Ing
Cowboy 12 - S.Ten. Grape
Durata: 1h41

Decollo in sequenza, separazione 15 sec, da Kwangju alle 8:03. Saliamo 5° fino a 20 angeli.


Formazione spread fino al steerpoint 4. Poi in trail per esgeguire il rilascio della GBU-12. Purtroppo al primo passaggio non riusciamo a sganciare, a causa della contraerea e di due Mig-21 che ci stavano per intercettare.



Per fortuna è intervenuta la nostra scorta. Rejoin per ritornare allo steerpoint 4. Al secondo passaggio siamo riusciti a distruggere il deposito.


Al terzo passaggio, faccio fuori un magazzino di un complesso industriale.



Questa è la contraaerea.


A seguito dei molteplici passaggi per eseguire lo strike, siamo a corto di carburante e procediamo con un rifornimento in volo con un KC-10 che si trova in zona.


Infine atterriamo in formazione sull'aeroporto di Kimpo alle 9:44.

mercoledì, aprile 22, 2009

Sono ritornato

Ciao, sono ritornato, sto cercando di modificare il layout del mio blog, perché mi stava stretto. :D

giovedì, settembre 04, 2008

Cahersiveen

Questa mattina, non so per quale palusibile motivo, sono affiorati i ricordi della vacanza/studio in questo paese irlandese. Per una descrizione estesa di questa esperienza, vi rimando a quella fatta dal mio amico Nicola (che potete trovare qui). Io mi limito a segnalare un paio di link.

Ciao

lunedì, agosto 04, 2008

Report raduno Amici del Volo

Io e Luca ci siamo ritrovati all'aeroclub di Bresso per un giretto in zona Como/Sondrio/ Brescia/Verona.
I nostri due SIAI-Marchetti SF-260 erano già pronti al parcheggio con caricato il carburante necessario per il volo.Un veloce sguardo ai bollettini meteo che ci non sono sembrati particolarmente critici, ci ha fatto ben sperare per il nostro volo.La situazione meteo a Bresso non era malaccio, un po' di vento da nord, un po' di nuvole basse, con ceiling di 2.500 ft.Dopo una veloce ispezione esterna dell'aereo, entriamo nei rispettivi abitacoli e ci prepariamo per partire.Messa in moto, prove motore e rullaggio per pista 36, tutto fila liscio. La biga ci dice che possiamo partire, vento da 360 4 nodi.Decolliamo in coppia e ci portiamo subito a 2.000 ft, diretti verso Como. Io faccio un po' fatica a seguire Luca, che prende subito qualche km di vantaggio. Ma poi mi aspetta e sopra Como lo raggiungo. Seguiamo il lago, verso Nord e ci portiamo a 3.000 ft. Il tempo si mantiene abbastanza buono, con le nuvole sempre sopra di noi. A Colico, viriamo a destra per 090° e seguiamo la Valtellina sempre volando in formazione "larga". Decidiamo di fare il passo dell'Aprica e di seguire la Val Camonica, così ci portiamo a 6.000 ft. Però appena passato l'aeroporto di Sondrio, il tempo inizia a peggiorare. La visibilità precipita a poche miglia, le nuvole diventano sempre più basse. Decidiamo di salire ancora per evitare brutte sorprese, e così ci portiamo a circa 8.000 ft. Cerchiamo comunque di proseguire il nostro volo, anche se il buon senso c'imporrebbe di fare un'immediato dietrofront e di tornare dove il tempo è migliore. Le nuvole con i sassi non ci piacciono. Ma noi siamo testardi, e facendo molta attenzione alle montagne, un po' a naso, un po' seguendo scrupolosamente la cartina VFR, cerchiamo di dirigerci verso il Lago d'Iseo. Procediamo un po' a zig-zag, poiché la visibilità non ci permette di capire bene dove siamo rispetto alla valle. Ma ecco, poco prima di attraversare il Lago d'Iseo, la visibilità migliora sensibilmente e ci permette di continuare il nostro volo più tranquillamente. Scendiamo a 2.000 ft e, con prua 180°, cerchiamo l'autostrada A4 che seguiremo poi verso Est. La troviamo e la seguiamo, passando vicini a Ghedi e a Montichiari. Il tempo è migliore, da queste parti. Già subito passati Brescia, scorgiamo il Lago di Garda. Ormai siamo quasi arrivati. Luca segue il VOR di Villafranca. Arrivati a Peschiera, iniziamo a vedere bene la città di Verona, e, avvicinandoci, cerchiamo e troviamo l'aeroporto di Boscomantico. Ci allineiamo per la pista 08 e atterriamo dolcemente in questo aeroporto "deserto" che si trova in un'ansa dell'Adige. Procediamo speditamente verso il parcheggio, spegnamo tutto e ci dirigiamo verso il bar dell'aeroporto per farci un bel "goto de vin".


Un grazie a Luca per la simpatica serata simaviatoria.

mercoledì, giugno 18, 2008

Tempesta di libri

Che periodo insolito! Strano perché sono giorni in cui vengo attirato sempre di più da grandi autori fuori dal comune. L'ultimo in ordine cronologico... l'altro giorno è morto Mario Rigoni Stern. Ne conoscevo solo il nome. Ad ottobre dello scorso anno, Marco Paolini ha portato in televisione un spettacolo tratto da "Il Sergente nella neve". Come sempre, uno spettacolo di altissimo livello. E così ho scoperto qualcosa di più di Mario Rigoni Stern. Abitava ad Asiago, a poche decine di chilomentri da dove mi trovo, anche se distante anni luce dall'ambiente in cui vivo. Forse per questo mi incuriosice moltissimo e voglio iniziare a leggere i suoi libri. Commentando la morte di Stern, Mauro Corona ha detto che gli è dispiaciuto di più di quando è morto suo padre. Mauro Corona, un altro montanaro "strano". La sua vita sembra un romanzo. Mi ricordo ancora un suo intervento alle Invasioni Barbariche. Dove passa lascia il segno. Ecco perché voglio leggere i suoi libri. E poi c'è Philip K. Dick, famoso autore di fantascienza. Da quel poco che ho scoperto di lui, mi sembra all'altezza di un altro autore di fantascienza che ho letto Isaac Asimov. Infine Richard Bach, pilota e scrittore. Diversi anni fa mi è stato regalato un libro Straniero alla terra. Un libro che devo aver divorato in pochi giorni, visto che ho vaghi ricordi della storia. Così voglio rileggere questo libro e anche gli altri libri scritti da questo autore famoso.

sabato, giugno 07, 2008

Ricordi lontani (il video)

Sono riuscito a girare un breve video del primo simulatore che ho utilizzato. Il volo parte, ovviamente, da Merrill C. Meigs Field Airport (IATA: CGX, ICAO: KCGX) e si conclude Chicago Midway Airport (IATA: MDW, ICAO: KMDW). Buona visione.

Scusate, ma per un problema di Google Video, il video non è ancora disponibile. Tornerà disponibile quanto prima.

martedì, giugno 03, 2008

Ricordi lontani

È solamente quando ci si guarda indietro che si ha la percezione di quanto tempo è passato e di quale sia la nostra reale età. E questa è un'immagine che rievoca tempi lontani, sensazioni ormai dimenticate ma passioni ancora vive.



Questa immagine mi fa tornare in mente le ore passate a volare con il mio primo simulatore di volo. Avevo poco più di 10 anni, ed eravamo nell'era degli home computer. I miei genitori mi avevano regalato un fantastico Commodore 64 e con esso ho appreso i primi rudimenti di informatica. Però, il programma in assoluto che mi piaceva di più era il simulatore di volo SubLOGIC Flight Simulator II. Memorizzato sulle classiche musicassette e caricato tramite il Commodore Datasette 1530, si impiegava parecchi minuti prima di poterlo caricare completamnete. Appena si avviava il programma, ci si trovava con il proprio Piper Archer sulla pista 36 dell'aeroporto Merrill C. Meigs Field (IATA: CGX, ICAO: KCGX), lungo la costa del lago Michigan poco ad est della città di Chicago, su di un'isola artificiale (la Northerly Island) dove si trova anche "A Century of Progress International Exposition".



Ed è così che ho imparato cos'è un VOR, un NDB, un ILS e come funzionano. Cosa sono i flaps, gli alettoni, il timone di coda, l'elevatore. Come si intercettano le radiali. Come si corregge il vento. Insomma, tutto quello che so, lo devo in gran parte ai simulatori di volo.



Le aree geografiche disponibili erano solamente New York, Los Angeles, Seattle e Chicago. Gli aeroporti circa 80, alcuni dotati di ATIS e di piste con ILS. Tutto quello che serviva per poter passare parecchie ore alla settimana a volare (o almeno ad avere la sensazione di volare veramente).

Per ora mi fermo qui. Ma ritornerò con ulteriori notizie e racconti di ricordi ancora vivi.

Vi segnalo alcuni link molto interessanti: Flight Simulator History e Czeck Flight Simulator History.

Spotting a Venezia Marco Polo (3/3)

Ed ecco le ultime foto scattate sempre a Venezia il 10 maggio 2008.




Airbus A319-111 G-EZBT della EasyJet




Airbus A320-214 EC-IZD della Vueling

E queste erano le ultime. Non è escluso che tra poco andrò a fare un altro giro a Venezia per fare altre foto. Quindi... stay tuned.

giovedì, maggio 15, 2008

Spotting a Venezia Marco Polo (2/3)

Ecco altre foto scattate sabato 10 maggio 2008.



Boeing 737-4Y0 AEI-CWX della AirOne




Boeing 737-306 PH-BDE della KLM




Airbus 320-214 EC-KKT della Vueling Airlines




Airbus 320-212 D-AICL della Condor

martedì, maggio 13, 2008

Spotting a Venezia Marco Polo (1/3)

Ciao, sabato 10 maggio 2008 sono andato con il mio amico Riccardo, a fare un po' di spotting a Venezia Tessera aeroporto Marco Polo (LIPZ - VCE). Ecco alcune foto.


Airbus A320-214 EC-IZD "Barceloning" della Vueling Airlines


Airbus A320-214 EC-IZD "Barceloning" della Vueling Airlines


Boeing 737-59D G-GFFD della British Airways

easyJet_G-EIZO_01th
Airbus 319-111 G-EZIO della EasyJet


Airbus 319-111 G-EZIO della EasyJet


Airbus 319-111 EC-KBJ della Iberia




Airbus 330-243 A6-EKQ della Emirates
Volo EK136 per Dubai



A breve altre foto.

giovedì, maggio 08, 2008

U23D

Martedì sera sono andato al CineCity di Limena a vedere U23D, il film/concerto degli U2 in Sud America in 3 dimensioni.


Da alcuni anni, da quando il 20 settembre 1997 sono andato al concerto del Popmart Tour a Reggio Emilia, sono diventato un fan degli U2. Anche se prima già mi piacevano, da quell'esperienza ho iniziato ad interessarmi a Bono & C. in modo più assiduo. Il concerto che hanno proiettato, fa parte del Vertigo Tour, che ho visto a Milano il 19 luglio 2005. Avendo fatto l'esperienza del concerto live, vedere al cinema lo stesso spettacolo in 3D è un'esperienza unica. Ovviamente è un'esperienza diversa, ma per molti aspetti simile. Il 3D al cinema è un'esperienza realmente coinvolgente. Sembra effettivamente di essere all'interno dello stadio ad assistere ad una performance live. Quando Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen vengono inquadrati da vicino, sembra che stiano suonando/cantando a qualche metro dal proprio naso. Si viene proiettati direttamente all'interno dello stadio, insieme alle decine di migliaia di spettatori, ad assistere ad uno spettacolo di luci e colori impareggiabile.

La tecnologia digitale utilizzata è completamente diversa da quella "antica" degli occhialini di cartone con due lenti di colori diversi che avevo sperimentato tanti anni fa a Gardaland. Adesso si usano un paio di occhiali di plastica, forniti di due lenti a cristalli liquidi, che vengono oscurate alternativamente, per far vedere i fotogrammi alterni del film (che viene trasmesso alla ragguardevole velocità di 144 fps) per trasmettere la visione stereoscopica e quindi la sensazione di profondità della scena. Tuttavia questa nuova tecnologia digitale è ancora piuttosto giovane ed acerba, e soffre ancora di alcuni difetti. Per esempio, nelle scene inquadrate da molto vicino o da molto distante è presente una evidente distorsione. Le luci inquadrate direttamente sembrano irreali (forse perché le lenti a cristalli liquidi non sono in grado di oscurare completamente fonti luminose forti). Nelle inquadrature con soggetti molto vinicini si nota una certa sfocatura (o forse, più precisamente, un disallinemento stereoscopico dell'immagine che appare doppia). Ma nel complesso il giudizio è positivo. In futuro usciranno anche dei film in 3D. Sono curioso di vedere come saranno fatti.