Sveglia alle 5:30, partenza alle 6:15. L'auto è carica (scarponi, guanti, berretto, l'essenziale c'è). E' ancora tanto buio, ma per fortuna non piove. Tangenziale, autostrada, passante. Ecco l'alba, ormai sono già a Belluno. Le strade sono pulite, la neve è solo ai bordi. Longarone, Forno di Zoldo, Zoldo Alto. Prima brutta sorpresa. In una leggera salita con la strada appena sporca di neve sciolta, l'auto slitta. Ma che razza di gomme hanno montato? Non c'è altro da fare che montare le catene. Operazione all'apparenza facilissima, ma che per il nervoso e per la poca esperienza si proluna per più di 10 minuti. Catene montate alla meno peggio. Sosta per il nolleggio degli sci. Poi arrivo a Palafavera. Che bello, il parcheggio è praticamente vuoto. Sono il primo (sono le 8:40). Ma che strano, la biglietteria è chiusa e gli impianti fermi, e non c'è nessuno in giro. Allora vado al bar a fare colazione e a chiedere informazioni. Seconda brutta sorpresa: impianti chiusi per troppa neve e pericolo valanghe. Gli unici impianti aperti sono quelli di Pecol.
Allora dietrofront e giù a Pecol di corsa. Parcheggio, scarponi, scii, racchette. Finalmente sulla cabinovia. E via per l'inizio della mia personale stagione sciistica.
Il tempo è così così. Nuvole basse, ma per fortuna non piove e non nevica. Temperatura piuttosto altina (+ 2°C). Infatti la neve, seppur fresca, è piuttosto pesante (quasi bagnata). Meglio, così farò meno fatica.
Fantastico. Speriamo di tornare presto!!!


































